Targa d'argento del Presidente della Repubblica
FESTIVAL LODOVICIANO
VIADANA - XII EDIZIONE 2006

LE INVISIBILI OMBRE DI UN MITO


 
Ritorno al Cartellone 2006
Musica di
ANDREA LUCHESI

Sabato 23 settembre 2006 ore 20.30 
Domenica 24 settembre 2006 ore 20.30
Teatro Vittoria di Viadana (270/310 posti)
 
  • Flavio Valente (Tenore) Imperatore
  • Alarico (Baritono/Basso) Re de’ Goti
  • Ademira (Soprano) Sua figlia, amante di Flavio
  • Eutarco (Tenore) Ambasciator de’ Goti
  • Auge (MezzoSoprano) creduta nipote di Eutarco,  confidente di Ademira
  • Anicio (Tenore) Tribuno Militare nel campo Romano e confidente dell’Imperatore
  • Goti Coro / Sacerdoti di Thore - Soldati - Popolo
  • Romani Coro / Tribuni militari - Centurioni - Soldati - Ballerine  Sacerdotesse

16 violini, 4 viole, 4 violoncelli, 2 violoni
2 oboi, 2  fagotti, 2 trombe, 2 corni
fortepiano, timpani.

Esecuzione con strumenti originali del Settecento.
Diapason 430 Hz.

Coreografie: Nilla Barbieri 
Regia e scenografia: Fabio Federici Canova 
(in collaborazione con l'Associazione Culturale "Vecchio Borgo" di Viadana)
Direttore: Giovanni Battista Columbro


L'opera, in tre atti (dalla durata di circa due ore  e venti), sarà rappresentata sotto l'egida del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Comune di Motta di Livenza, della Provincia di Mantova, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell'Ambasciata di Svezia.

Ademira fu rappresentata il 2 maggio del 1784 al teatro San Benedetto di Venezia  durante la visita di stato di Gustavo III Re di Svezia... da allora  se ne erano perse le tracce. Oggi il nostro Festival la riporta in vita dopo un notevole impegno di trascrizione, un'attenta ricostruzione delle parti mancanti, dei cori, dei recitativi e una diligente collazione dei 3 libretti esistenti in Europa.

Il prezioso libretto di Ferdinando Moretti ci trasporta nell’anno 370 d.c. (circa), a Tamasida capitale dei Goti, sul delta del Danubio, durante le feste dedicate al dio Thor. Ademira, figlia del Re Alarico, innamorata dell’imperatore Flavio Valente, piange la morte del fratello da quest’ultimo ucciso in battaglia…tra colpi di scena, arie dalla pregevole bellezza vocale, danze, cori, costumi e solisti messi alla prova (dal punto di vista vocale e scenico) la vicenda è uno spaccato dell’Impero romano con i suoi  avvenimenti pieni di grande fascino dove l’aulicità armonica e melodica della musica di  Andrea Luchesi è senza ombra di dubbio degna cornice.

Dopo aver ridato voce al suo Requiem, all'opera buffa L'inganno scoperto, ad alcune Sinfonie, ad una Cantata e all'Oratorio della Passione di Nostro Signore, (composizioni che hanno suscitato vivo interesse, dibattiti per la loro particolare collocazione cronologica e geografica e successo di pubblico e stampa per l'assoluta qualità della musica e delle esecuzioni), anche quest'anno il nostro Festival prosegue nella riscoperta del compositore italiano erroneamante dimenticato, Kapellmeister di Max Franz d'Austria Principe Arcivescovo di Colonia, allievo a Venezia di Galuppi, Saratelli, Vallotti e maestro di Ludwig van Beethoven. 


Coloro interessati ad assitere allo spettacolo possono inviare la loro adesione ad una di  queste e-mail:

columbrogiovanni@alice.it
info@festival-lodoviciano.it 

fornendo altresì un recapito telefonico per esser poi ricontattati.

www.festival-lodoviciano.it
 



Direzione artistica
Giovanni Battista Columbro